I termini movimenti grossolani e movimenti fini sono generalmente usati per classificare i tipi di movimento e per descrivere lo sviluppo motorio. I movimenti grossolani sono principalmente controllati dai muscoli grandi o dai gruppi muscolari più estesi. Ad esempio, un grande gruppo muscolare si trova nella parte superiore della gamba. Questi muscoli sono fondamentali per produrre una vasta gamma di movimenti, come camminare, correre e saltare. Tali movimenti, che coinvolgono principalmente i grandi gruppi muscolari, sono considerati movimenti grossolani.
I movimenti fini, invece, sono principalmente governati dai piccoli muscoli o gruppi muscolari. Molti movimenti effettuati con le mani sono considerati movimenti fini poiché i piccoli muscoli delle dita, della mano e dell’avambraccio sono fondamentali per produrre i movimenti di dita e mani. Pertanto, attività come disegnare, cucire, digitare o suonare uno strumento musicale sono esempi di movimenti fini.
Sebbene i movimenti siano spesso categorizzati come grossolani o fini, pochi movimenti sono interamente governati da piccoli o grandi gruppi muscolari. Ad esempio, la scrittura a mano è normalmente considerata un movimento fine, ma, come per la maggior parte dei movimenti fini, c’è una componente motoria grossolana: i grandi muscoli delle spalle sono necessari per posizionare il braccio. Anche i movimenti grossolani spesso richiedono una combinazione di grandi e piccoli gruppi muscolari. Lanciare una palla, ad esempio, è considerato un movimento grossolano perché, a un’osservazione superficiale, i muscoli più coinvolti sembrano essere quelli della spalla e delle gambe. Tuttavia, un lancio è solitamente accompagnato da un certo grado di precisione desiderata. I grandi muscoli della spalla e delle gambe contribuiscono notevolmente alla precisione desiderata, ma sono necessari aggiustamenti sottili del polso e delle dita per ottenere una precisione ottimale. Pertanto, sebbene il lancio sia considerato un movimento grossolano, una componente fine è fondamentale per perfezionarlo.
In effetti, il grado di controllo motorio fine è un buon indicatore della perfezione del movimento. Una persona può essere in grado di eseguire gli aspetti motori grossolani necessari di un movimento, ma l’abilità potrebbe non essere affinata finché la persona non acquisisce anche i componenti motori fini.
I termini motoria grossolana e motoria fine possono essere usati per categorizzare il movimento o descrivere la progressione o regressione generale nello sviluppo motorio. Con la maturità in un particolare movimento, i componenti fini della competenza diventano sempre più significativi; la persona diventa sempre più abile sia negli aspetti motori fini che grossolani del movimento. Durante la regressione motoria, che spesso si verifica con la mancanza di attività nella vita adulta o avanzata, si verifica l’opposto: l’individuo perde inizialmente la capacità di incorporare l’aspetto fine del movimento. Con una regressione estrema, anche i componenti motori grossolani di un movimento iniziano a diminuire.
Fonte: Human Motor Development – A Lifespan Approach (Greg Payne, Larry Isaacs)





