Credi che i microbi nel tuo intestino possano essere responsabili del tuo comportamento socievole? Sembra assurdo, vero? Eppure, gli scienziati hanno scoperto che i microbi nel nostro corpo influenzano significativamente il nostro cervello e il comportamento sociale. Non sono l’unico fattore, ma svolgono un ruolo importante. La spiegazione è semplice: tutte le creature che massimizzano la cooperazione traggono vantaggio evolutivo, e i microbi che promuovono comportamenti cooperativi espandono il loro “territorio”.
La sociabilità influenza il microbioma
È noto da tempo che la sociabilità influisce sul microbioma di ogni organismo, che è l’insieme dei microrganismi che lo abitano. Ad esempio, anche un semplice bacio può trasmettere circa 8 milioni di batteri al secondo. La sociabilità influisce anche sui bambini, che a feste o a scuola scambiano facilmente germi e muco. I bambini si scambiano microbi, ad esempio soffiano sulle candeline di una torta e si frequentano ambienti dove il contatto fisico è continuo, favorendo il trasferimento di batteri.
Il microbioma influenza la sociabilità
Uno studio recente ha rivelato che anche l’opposto è vero. I topi nati senza germi sono antisociali e la parte del loro cervello chiamata amigdala (responsabile delle funzioni istintive come le emozioni) si sviluppa in modo diverso. Ma quando sono stati esposti a germi probiotici, hanno iniziato a comportarsi come topi normali. Ciò significa che lo sviluppo normale del cervello dipende da un microbioma sano! L’ipotalamo poi produce ossitocina, che stimola la produzione di dopamina. Questi sono due neurochimici prodotti durante le interazioni sociali. Ora, vedi la realtà come un germe! Per espandere il loro territorio, i germi possono spingerci a socializzare di più. Quale modo migliore per farlo se non con baci, strette di mano o abbracci? Questi comportamenti sembrano essere stati progettati specificamente per trasmettere germi e microbi!
Come avere un microbioma sano
Se desideri avere un microbioma sano, puoi fare molto. Mangia una varietà di frutta e verdura, in particolare quelle ricche di fibre, come carciofi, fagioli, cipolle e frutti di bosco, poiché i germi intestinali amano le fibre. Consuma anche alimenti fermentati come yogurt o kefir. L’esercizio fisico è fondamentale: stimola la produzione di acidi biliari nel fegato, che vengono consumati dai microbi intestinali, producendo acidi biliari secondari che uccidono i patogeni e favoriscono la diversità microbica.
Giota Florou
Fonte: psychologytoday.com





