Stress, stanchezza cronica, problemi respiratori causati dalla scarsa qualità dell’aria e cattivo umore sono solo alcuni dei problemi affrontati da chi vive nelle grandi città. Un nuovo studio ha rivelato un ulteriore motivo per cui la vita in città non è salutare: la demenza, che è più probabile tra gli abitanti delle città a causa di una caratteristica predominante, l’inquinamento acustico.
In uno studio recente, i ricercatori hanno analizzato la relazione tra il rumore del traffico stradale e ferroviario su 2 milioni di adulti sopra i 60 anni che vivevano in Danimarca dal 2004 al 2017. Hanno poi valutato il livello di rumore sia nelle aree più esposte che in quelle meno esposte. Durante lo studio sono stati identificati 103.500 casi di demenza. È emerso che l’esposizione al rumore era associata a un rischio maggiore di sviluppare demenza.
I ricercatori hanno stimato che solo in Danimarca, nel 2017, 1.216 casi di Alzheimer su un totale di 8.475 potrebbero essere attribuibili all’inquinamento acustico. Inoltre, un’analisi più approfondita ha rivelato che il rumore dei veicoli aumenta il rischio di Alzheimer del 27% e il rumore ferroviario del 24%. Anche il rumore dei veicoli è stato collegato a un rischio maggiore di demenza vascolare.
Esiste una spiegazione per lo sviluppo della demenza nelle città?
Secondo gli scienziati, il rumore aumenta lo stress e i disturbi del sonno. Questo porta ad altri problemi, come le malattie coronariche, la diminuzione della risposta immunitaria e l’infiammazione, che sono precursori della demenza e del morbo di Alzheimer. Inoltre, il rumore può aggravare condizioni come l’ipertensione, che aumentano il rischio di demenza.
Giota Florou
Fonte: ygeiamou.gr





